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16.12.19
the vineyard class 5
https://prezi.com/view/8fQLSS7SMwpvHpLFDA9Y/
7.5.18
9.1.18
ORGANIC WINE Class 5th
18.12.17
Tesina per l' Esame di Stato
Tesina per l'Esame di Stato
Vademecum per i miei studenti
Testo da
ORDINANZA MINISTERIALE N. 37/2014
LEGGE 11 GENNAIO 2017
"Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato.Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante l'anno scolastico, anche con l'ausilio degli insegnanti della classe.
Negli indirizzi musicali dei licei pedagogici lo studente può iniziare il colloquio mediante l’esecuzione di un brano sul proprio strumento musicale. Analogamente, negli indirizzi sperimentali coreutici, il candidato può introdurre il colloquio mediante una breve performance coreutica.
Preponderante rilievo deve essere riservato alla prosecuzione del colloquio, che, in conformità dell'articolo 1, capoverso articolo 3-comma 4, della legge 11 gennaio 2007, n. 1, deve vertere su argomenti di interesse multidisciplinare proposti al candidato e con riferimento costante e rigoroso ai programmi e al lavoro didattico realizzato nella classe durante l'ultimo anno di corso.
Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra questione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole.
Ẻ d’obbligo, inoltre, provvedere alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.
Il colloquio, nel rispetto della sua natura multidisciplinare, non può considerarsi interamente risolto se non si sia svolto secondo tutte le fasi sopra indicate e se non abbia interessato le diverse discipline (cfr. legge 11 gennaio 2007, n. 1, articolo 1, capoverso articolo 3, comma 4. ).
A tal fine, la commissione deve curare l'equilibrata articolazione e durata delle diverse fasi del colloquio, che deve riguardare l'argomento o la ricerca o il progetto scelti dal candidato, la discussione degli argomenti attinenti le diverse discipline e la discussione degli elaborati delle prove scritte.
Al riguardo, si precisa che i commissari sia interni che esterni, allo scopo di favorire il coinvolgimento nel colloquio del maggior numero possibile delle discipline comprese nel piano degli studi dell’ultimo anno di corso, conducono l’esame in tutte le materie per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente."
COME SCRIVERE LA "TESINA"?
Alcuni consigli:
Alcuni consigli:
Pensate alla tesina come ad uno strumento per rompere il "ghiaccio"davanti alla commissione, una presentazione che metta in luce la vostra capacità critica ma anche la vostra personalità. Preparate un elaborato originale, capace di incuriosire la Commissione, un progetto con collegamenti studiati e pensati ad hoc e soprattutto mai forzati.
NON è necessario collegare tutte le discipline.
Fate attenzione a curare l’aspetto della presentazione multimediale; deve essere snello, fruibile e con immagini per integrare al meglio i contenuti esposti.
Ricordate che all'esame avrete 10/15 minuti per esporre il vostro argomento, prima di passare alla fase del colloquio vero e proprio (i commissari trarranno spunto dalla vostra presentazione per farvi le domande).
Prima di iniziare a scrivere la vostra tesina, preparatevi uno schema come quello indicato in basso; al centro riportate l'argomento che volete discutere, da volete cui partire e da cui si svilupperanno tutti i collegamenti.
Scegliete un argomento che potrete illustrare in 10/15 minuti, non troppo complesso ma neppure eccessivamente scontato. Scegliete un argomento coerente con il vostro percorso di studi. Dovrete dimostrare capacià di sintesi e di rielaborazione dei contenuti. Dovrete conoscere in modo approfondito l'argomento per non rischiare di non riuscire a rispondere ad eventuali curiosità dei Commissari.
Non spaventatevi! Non vi sarà richiesto di scrivere un trattato di fisica quantistica ma semplicemente di dimostrare la vostra " maturità", la vostra capacità di rielaborare e di utilizzare le conoscenze apprese nel vostro percorso scolastico.
Non lasciatevi tentare dallo "scopiazzamento" dalla rete! Non funziona! Vi espone al rischio di venir facimente scoperti. Ricercate pure notizie, dati, informazioni dal web ma servitevene con intelligenza.
A questo punto, individuato l'argomento della vostra tesina siete pronti per pensare al primo collegamento.
Andate a ritroso e rianalizzate ciò che avete studiato, sperimentato e vissuto a scuola. Potete scegliere all’interno del programma svolto in quinta superiore, ma non è obbligatorio: nella tesina multidisciplinare potete decidere di collegarvi ad argomenti trattati anche durante gli altri anni oppure che esulano dai programmi delle superiori.
Ricordate che dovrete motivare dal primo all'ultimo tutti i collegamenti che farete; procedete pure per associazione di idee ma valutate sempre quali siano le più idonee da sostenere davanti alla Commissione. Non fatevi prendere da un eccessivo estro creativo ma vagliate con attenzione ciascun passaggio.
Procededete individuando i collegamenti successivi. Sempre allo stesso modo, senza mai "strafare". Tenete a mente che tutti i collegamenti partono sempre dall'argomento iniziale, non disperdetevi. Non perdete mai il filo...
Se considerate il fatto che avrete 10/15 minuti a disposizione per discutere l'argomento, potrebbe essere una buona idea illustrare alla Commissione un elaborato multimediale riassuntivo, un estratto corredato di immagini e parole, frasi chiave che dimostrerete di saper spiegare.
Farete un'ottima impressione se preparerete un documento cartaceo del vostro lavoro completo, che consegnerete alla commissione prima dell'esame orale.
Tenete presente che se vi occuperete di argomenti di discipline tecniche una parte dei commissari potrebbero non conoscerli, perciò dimostratevi abili nel catturare anche la loro attenzione, nell' accendere la loro curiosità.
Non dimenticate di corredare la presentazione con un indice degli argomenti che affronterete e una bibliografia e sitografia accurate.
La preparazione della tesina richiede tempo e cura, dunque non prendetevi all'ultimo momento. Leggetela e rileggetela per non farvi sfuggire errori ortografici o sviste imperdonabili. Ripetetela ad alta voce, misurando i tempi, scegliendo accuratamente le parole, le pause, i gesti che accompagneranno la vostra presentazione.
Dimostratevi sicuri di quanto affermate ma non presuntuosi; accettate i punti di vista diversi, anche le eventuali critiche e fate capire che ne farete tesoro.
In questo link troverete alcuni esempi di tesine che ho reperito in rete:
PARMIGIANO REGGIANO Class 5th
It is produced in the region of Emilia Romagna.
It is a tasteful, digestible cheese, advised as baby food. It has got an unique delicate and tasteful flavour and fragrance.
It is produced with milk collected immediately after milking and partly skimmed by gravity. Cows are fed only with grass and hay and so the chees can assume its typical straw colour.
No additives are used during its processing phase.
Only natural whey culture and calf rennet are allowed.
Its long ageing process takes minimum 12 months up to 24/36 months and gives the cheese its unique taste, aroma and digestibility.The cheese assumes its full qualities after a period of 18/24months.
Its scaly internal structure is made of thin flakes radiating from, or converging towards the centre. its internal mass is mellow, soft, minutely granulated.
The unmistakable golden rind must be marked with the pin-dot writing. There have to be the registration number identifying the diary which manufactured the cheese, the date of production, and the oval trademark which guarantees that the cheese wheel has the legally prescribed characteristics.
The average cheese wheel weighs from 33 to 40 kgs.
To know more about Parmigiano Reggiano browse the follorwing link:
https://www.parmigianoreggiano.it/en/made/nutritional_features/details_nutritional_features_parmigiano_reggiano_1.aspx
28.11.17
Cheese Making class 5th
CHEESE MAKING
What is cheese?
Cheese is a preserved form of milk made by using live cultures to transform the milk through chemical processes, and then by the coagulation, pressing, and salting of the milk protein casein.
Cheese is popular for its versatility, longevity, and nutritional values. Cheese is a staple food with a longer shelf life than milk, and it is an affordable food for any budget. There are numerous styles, shapes, tastes, and textures of cheese, all developed in different regions, climates, and cultures of the world.
History
It is an ancient practice pictured in the murals of the Egyptian tombs.
![]() |
| http://www.sabor-artesano.com/gb/history-production-cheese.htm |
The making of cheese is described also in Homer’s Odyssey, a very early Grecian work of literature thought to date back to around the 8th century BCE.
Animal skins and internal organs were used frequently in the early days, so it is likely that some farmer merely filled an inflated animal stomach with milk to carry or store it for a time. The lining of animal stomach contains the enzymes used in cheesemaking even now, so maybe when the shepherd returned to retrieve his milk, or the hearth keeper went to pour milk for her cooking, the vessel was full of curds and whey. Drainage and salt are all that was needed to make this new, exciting food into what we know as cheese today.
CHEESEMAKING PROCESS
Traditionally, cheese is made by culturing milk either by encouraging natural enzymes and bacterial action (in raw milk) or by using the culture (in pasteurized milk).
A coagulant, such as rennet, lemon juice, or vinegar is then added, causing the milk protein casein to curdle and separate as a white, firm curd from the clear, watery whey.
The curd is then cut, using a specialized curd cutter, into smaller cubes (now curds), to be mashed and formed to a specific style. Next, the curds are drained and crumbled if used as a soft cheese, or spread (pressed), using a round cheese press.
Curds are compressed in a cheese press for as long as the specific style requires, then wrapped in some type of bandage or cloth, sometimes brined or rubbed in butter or lard, and put into a dark, cool environment to age naturally for as long as needed.
https://www.burnettdairy.com/about-us/cheese-making-process
27.11.17
How butter is made Class 5th
BUTTERMAKING
16.11.17
Milk Products class5th
It is made from pasteurized, concentrated milk to which sucrose is added to sweeten the concentrate to the extent of 65% in the final product. Sweetened condensed milk is not sterile but microbial growth is prevented by added sugar.
POWERED MILK
Whole milk is dehydrated to the extent of 97% by spray drying* or vacuum drying. Skim milk and low-fat milk are also dehydrated to manufacture milk powder. Vitamins A and D are added to enhance the nutritive value. It has a long shelf-life and it turns into fluid milk by mixing it with the required amount of water.
It is concentrated milk fat, it is formed as a layer of fat globules, which rise to the top in unhomogenized milk. The cream is separated from milk by centrifugation.
It is a fermented milk product with a fine curdled gel-like consistency having a sour and aromatic flavour.
*Spray drying is a
method of producing a dry powder from a liquid or slurry by rapidly drying with
a hot gas.
25.10.17
13.9.17
Revision: the soil class 5th
Soil is a complex body composed of five major components :
- mineral matter obtained by the distintergration and decomposition of rocks;
- organic matter, obtained by the decay of plant residues, animal remains and microbial tissues;
- water, obtained from the atmosphere and the reactions in soil (chemical, physical and microbial);
- air or gases, from atmosphere, reactions of roots, microbes and chemicals in the soil
- organisms, both big (worms, insects) and small (microbes)
-- THE SOIL PROFILE
The vertical section of the soil that is exposed when a soil pit or a hole is dug from the top surface to the underlying bedrock.
-- SOIL TEXTURE:
The look and feel of the soil. It is determined by the size and type of the particles which make up the soil.
-- SOIL STRUCTURE
The arrangement of the soil particles into larger aggregates of different size and shapes and the pores spaces that are left between them.
Soil Profile from Saad Farooqi
8.9.17
4.9.17
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